lunedì 18 febbraio 2013

Yesterday

Per strappare i due pargoli dall'ozio totale in cui sono piombati a partire dalle 15.00 di venerdì scorso, quando è ufficialmente iniziata la settimana di vacanza half-term, ci siamo avventurati ieri in quel di Liverpool. La promessa era di portarli a vedere The Beatles Musuem dove in tanti anni di frequentazione di questa zona non eravamo mai stati. Discreta salassata per l'entrata e niente di particolarmente entusiasmante all'interno (bè, a parte un paio di occhialini ammaccati appartenuti a John Lennon, naturalmente...). Con lo stesso biglietto si poteva visitare anche la mostra Tribute to Elvis (pezzo clou: la prima scatola di pastelli colorati di The pelvis) e un cortometraggio in 4D dedicato ai Beatles, la quarta dimensione era data da un po' di spruzzi d'acqua, qualche bolla di sapone e un po' di movimento delle poltrone. Se devo commentare l'intera cosa, direi che l'espressione "tanto fumo, poco arrosto" mai fu più appropriata. A Emily comunque è piaciuto tutto moltissimo, soprattutto i pesci rossi dietrò gli oblò di yellow submarine e le ricostruzioni degli ambienti. Evidentemente la ragazza è più rock/pop di me
Usciti dalla faaaavolosa Beatles experience siamo entrati per curiosità (della mamma) al Musuem of Liverpool, una struttura aperta da poco per raccontare la storia della città e dei suoi abitanti. L'esterno non è un granchè ma dentro è favoloso: l'atrio centrale sembra la struttura interna di una chiocciola
Sarà che come in tutti i musei pubblici britannici non c'è biglietto d'ingresso, sarà che è pieno di postazioni interattive divertentissime, sarà che erano previsti diversi laboratori, sarà che è proprio ben fatto, ad ogni modo era zeppo di gente, moltissimi bambini. Ed era proprio un bel vedere!
Non contenti di questa full-immersion culturale siamo infine transitati dal Maritime Musuem per visitare la sezione dedicata alla storia della schiavitù, pare che il ntp debba preparare una relazione su quest'argomento. Liverpool è stata il maggiore centro di smistamento degli schiavi nel 18.simo secolo e il museo ricostruisce la storia della tratta. Emotivamente pesante ma davvero ben fatto. 
Per queste e altre accurate recensioni delle attrazioni di Liverpool, i prossimi fortunati visitatori della microcasa potranno pagare in comode rate da 100gr di parmigiano...
 

5 commenti:

  1. Siete saliti anche sul Duckmarine? Con Kevin l'altra volta ci siamo proprio divertiti.... Bello il Maritime Museum e in effetti la parte dedicata alla schiavitù era veramente interessante. Bella domenica culturale! Un abbraccio e allora buone vacanze!!!

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    1. Sul duckmarine eravamo stati qualche anno fa, questa volta stavamo per salirci sopra per sbaglio nel senso che a momenti ci inforca mentre attraversiamo la strada davannti alla stazione!

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  2. Mi pare di aver capito come il Museo di Borgoricco..che pullllula di gente e bambini..stessa cosa..

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    1. ecco sì, praticamente la stessa cosa.. certo che se aveste una vera locomotiva a vapore con annessa carrozza d'epoca dove si può salire, i completini di lanetta orginali dei beatles, qualche decina di pannelli interattivi con cui giocare aiuterebbe molto... e chiedere all'assessore un contributo?

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  3. Si potrebbe anche fare..di tasca sua però!!

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