domenica 30 novembre 2014

Santa's dinner

Visto oggi in un pub. Un Babbo Natale un po' inquietante. Più che pronto a pranzare insieme ai bambini sembrerebbe pronto a mangiarseli direttamente!

avadra kadabra

Bellissima giornata di sole oggi, cielo terso, temperatura mite, perfetta per una bella uscita. Solo a menzionare l'ipotesi i minori O'Donnell si incupiscono e iniziano a elaborare strategie per cancellare o quantomeno posticipare il più possibile l'aborrito evento. Anche oggi dunque, solita tiritera che si ripete regolare fino al momento in cui tutti vengono costretti a salire in auto. Quando princess Emily è di cattivo umore può diventare veramente una belva feroce (un po' come la sua mamma), specie se la si costringe ad uscire di casa la domenica per andare a fare una camminata. Che sia per questo che vediamo addensarsi nuvoloni sopra la collina di Beeston Castle, nostra meta, man mano che ci avviciniamo? Tim prova a comunicare con lei in parseltoungue per rompere eventuali incantesimi di ispirazione potteriana. Niente da fare. La ragazza è furibonda, arrivati a Beeeston si fionda nel negozio di souvenir e lì resterà mentre il resto della truppa si avvia su per il bosco, dove c'è tempo per provare i contro incantesimi creati ad hoc da kevin, e poi in cima la collina a godere della bellissima vista




Ciliegina sulla torta della giornata, la rievocazione storica, ai piedi del castello, del periodo della guerra civile inglese.
Pochi figuranti ma magnifici per la ricchezza dei dettagli e per la disponibilità a darci informazioni


Resta il tempo per comprare una bottiglia di Mead (bevanda alcolica a base di miele fermentato - servita abitualmente nelle osterie di Hogsmeade, come ben sanno gli appassionati potteriani) e di recuperare la ragazza, che nel frattempo ha imparato a memoria i prezzi di ogni singolo articolo del negozio.
Conclusione della giornata con mega discussione a tavola sui nomi creati da J.K.Rowling per i suoi libri. Oramai quì è Harry Potter a colazione, pranzo e cena....






saturday night fever

un sabato sera da queste parti.
Emily e Kelly pronte per andare ad una festa di compleanno (dopo laboriosi e time consuming preparativi)

i tosi in cucina provando a produrre qualcosa di commestibile e contemporanemante imbrattare di farina/zucchero/uovo qualsiasi superfice visibile e non

 un successone per tutti

venerdì 28 novembre 2014

the worst of our life

oggi era Black Friday, 24 ore di sostanziosi sconti in tutti i principali negozi (inclusi quelli on-line), una di quelle "belle" usanze che gli USA sono riusciti a esportare con grande successo.
A sentire le notizie e vedere i vari reportage fotografici - gente in coda nel cuore della notte, ingorghi, risse, arresti - uno potrebbe pensare che sono finiti sia il pane che le brioche, non resta che distribuire televisori e telefonini....



giovedì 27 novembre 2014

educating Matti 3

The indian take away challenge: se sopravvive a questo possiamo passare a kebab e haggis...

little creatures

Per curarmi le crisi di astinenza da letture ad alta voce ai bimbi in biblioteca, ho trovato come surrogato l'attività di "ascoltatrice" volontaria in una scuola elementare.
Nelle scuole inglesi la lettura è una delle principali attività, i bambini vengono incoraggiati a leggere il più possibile (se ricordate, l'unico costante compito a casa di Emily era la lettura) e per migliorarsi devono leggere ad alta voce ad un adulto, idealmente ogni giorno.
Gli insegnanti spesso non hanno tempo per questo, per cui vengono usati gli assistenti insegnanti o i volontari.
Questa è la scuola dove vado ad ascoltare i bambini, coloratissima, piena di libri e di luce. Potessi andrei a viverci...







In questo periodo mi hanno assegnato i bambini di 5 anni, che hanno iniziato a leggere autonomamente da circa un mese. Sono bellissimi, immersi come sono in un mondo fantastico e pieno di gioie semplici. Ieri stavano facendo un lavoretto con cartone e colori (un robot, credo) mentre io ne tiravo fuori uno alla volta dalla classe per i 5 minuti di lettura. Arriva il turno di una bimba, evidentemente scocciatissima di dover temporanemante abbandonare la creazione del suo capolavoro. Sbuffa, si siede e prende in mano il libretto, 8 pagine in tutto credo;  le chiedo se le è piaciuto e si illumina tutta "è divertentissimo!" mi dice, "senti qui!". I libro è una semplice descrizione di una serie di personaggi con costumi vari, tipo: Kipper was a pirate, Mum was a dragon.
La bimba legge spedita fino alla penultima pagina e ride "adesso è proprio divertente!": let's go to the party!.
E giù risate di gusto. Meraviglia!!!! Volevo tanto abbracciarla forte, ma siccome sono ancora sotto osservazione dell'ufficio incaricato di verificare la mia idoneità a stare a contatto con i bambini ('na storia infinita da raccontare un'altra volta) meglio evitare. Che tristezza il complicato mondo dei grandi!

E per restare in tema, senza dimenticarci che è quasi Natale, le scuole hanno già iniziato con le recite (gli spettacoli veri e propri, non solo le prove).
Care mamme / nonne / zie / amiche che avete penato anno dopo anno, come improvvisate costumiste, Asda ha pensato a voi: ecco cosa abbiamo scoperto durante lo shopping serale di ieri:





martedì 25 novembre 2014

a million little things

in questa giornata gelida (Matti sta valutando se aggiungere un ulteriore strato isolante al già copioso numero di felpe, felpette, thermal vest etc  che si porta addosso) il glorioso postal service di sua maestà, mi recapita, come se niente fosse, insieme a pubblicità di idraulici e ristoranti indiani, un prezioso pacchettino...
Come scaldarsi immediatamente il cuore!


Friendship is not a big thing, it's a million little things.
Care, meravigliose amiche lontane, vi mando un grande abbraccio! E uno particolare oggi va alla mia amica collezionista compulsiva-ossessiva, perchè con lei il mondo è davvero un posto molto più felice da abitare :) :) :)!!!!
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